
R O I S
Titolo
Fine Estate
Autore
Giuseppe Riccio
Genere Thriller politico
Edito Delosdigital
MAPPE VIAGGI
Scattare una foto, raccontare della foto. Tu che leggi ti chiederai, ma dove si trova?
Senza pretese, pronte da leggere e andare, senza navigatore, solo un pizzico di avventura, e una spruzzata di probabili imprevisti. Questo è viaggiare. Un clic, un Moleskine, e una mappa.
SCRIVERE VIAGGIANDO
Lo scrivere, imprimere su di un moleskine un evento,una sensazione, un luogo.
Ho composto per ogni nostro viaggio un diario, dove ho annotato quello che vedevo tramite la scrittura.
Ho raccontato i luoghi con i nostri occhi. Ho scritto di posti particolari dove bisognerebbe andarci almeno una volta.
Certo sono solo frammenti di vita, briciole che possono arricchire un viaggio anche solo con la lettura.
IMMAGINI IN VIAGGIO
...proprio così, è un viaggio
fatto di immagini
delle nostre zingarate in giro
per il mondo.La foto, per chi la osserva per la prima volta,può far nascere curiosità,stupore, e tanto altro.Per noi che le pubblichiamo sono la nostra memoria,quella memoria che con gli anni può sbiadire può offuscarsi.
Le immagini sono la salvezza,amore per la scoperta.

I NOSTRI HOBBY CREATIVI
Di seguito la nostra vetrina sul mondo. Ci piaceva poter condividere con il web i nostri
oggetti, tutti completamente fatti a mano. Per ogni oggetto troverete una descrizione e l’impiego dello stesso. È ovvio che essendo pezzi unici, non possono essere identici, perché appunto creati uno alla volta, con pazienza e passione. Se nel vederli poi vi arrivasse qualche idea, non fate altro che contattarci il Vostro progetto lo realizzeremo insieme.
BUTTA UN OKKIO
...se siete arrivati fino a qui vi ringraziamo con questo ultima chicca Buttate un occhio dentro questa stanza e troverete delle piccole storie della nostra vita.
In breve, Gianni Marino viene richiamato a Roma per fermare un terrorista noto e in base ad alcune fonti, pronto ad agire nel nostro Paese. Il tale si chiama Rashid, un personaggio che diventa fantasma al momento opportuno e fa parte del gruppo dei Veri Guerrieri.
Il Riccio non si avvale dei soliti punti fermi, ma si insinua in cellule parallele allo Stato. Infatti il libro da genere giallo diviene thriller politico.
L’incipit è cinematografico: un controllo notturno sull’autostrada Napoli–Roma si rivela un’operazione dei Servizi Segreti e da lì il romanzo si apre a una spirale di sospetti, doppi giochi e tensioni interne allo Stato. L'autore costruisce un’Italia crepuscolare, dove il confine tra legalità e manipolazione politica è sottile e dove la minaccia terroristica diventa anche un pretesto per giochi di potere.
Il periodo che si respira è di “fine estate” metaforica: un tempo sospeso, caldo, stanco, in cui tutto sembra sul punto di cedere.
“Bene! Mi sarebbe dispiaciuto dover mollare. Sarà un gran bel lavoro e li colpirà più forte di come avrebbero mai pensato!”
I personaggi: Gianni Marino è un protagonista riflessivo, pacato, esperto del mestiere. Conosce mille modi per salvarsi la pelle a discapito di altri novellini. Conosce le sue ombre e quelle più potenti che lo Stato nasconde dietro a magheggi di potere.
“Per alcune ore non accadde nulla, tranne il sudore che gli scorreva addosso e attaccava i vestiti alla pelle.”
Rashid nel romanzo rimane enigmatico ed ermetico. Lui ha solo un compito e lo vuole portare a termine costi quel che costi.
Poi c'è il carosello di comparse che vorticano attorno ai due principali. I Servizi Segreti, la Polizia e attori di secondo ruolo che aiutano il terrorista. Tutti sono indispensabili per far funzionare la storia. Tanto che il lettore si troverà nell'incapacità di capire chi manipola chi.
L'autore mostra così uno Stato disarmato, uno Stato senza la forza di contrastare nessuno. Si intuisce inoltre che l'attacco che dovrà avvenire sembra più un detonare per conflitti interni da sempre esistiti e radicati proprio in alcune figure doppiogiochiste che riescono a manovrare senza essere scoperti gli uni e gli altri.
Il tono è autorevole al momento giusto e confidenziale in altri. La scrittura è scandita da dialoghi ben equilibrati e da descrizioni forse troppo lunghe. Ecco, queste ultime sono quasi maniacali, che non aggiungono nulla all'evolversi della storia, anzi la intralciano. Per cavillare, alcuni profili potevano essere meglio sviluppati e alcuni dialoghi scritti con più attenzione, ma questo non toglie che è un romanzo tensivo, ombroso e molto intrigante.
MANTRA
“ In caso di vere rogne, solo il paranoico sopravvive”
Per terminare aggiungo che l'autore ha creato un romanzo ben articolato, dove i pedinamenti sono la base per conosce l'altro. Dove l'attesa è più forte di un omicidio. Come un temporale se ne sente l'odore, si percepisce l'aria, piano arriva per ribaltare tutto il sistema.
Per quelle persone che gradiscono gli intrighi
Per quelle persone che amano la politica e le sue sfaccettature.
Per il tappeto musicale suggerirei: voglio scomodare un grande. Ennio Morricone con il pezzo musicale “La classe operaia va in paradiso”. Qui si sente la Romanità, il nervosismo urbano e la città notturna.
SARTISA
ROIS